"La felicità":
gli equivoci dell'uomo contemporaneo,
le chiaroveggenze opposte di Dante e Leopardi"
a cura di Gianfranca Melisurgo
24-02-2026
"La felicità": gli equivoci dell'uomo contemporaneo, le chiaroveggenze opposte di Dante e Leopardi" a cura di Gianfranca Melisurgo
"La felicità": gli equivoci dell'uomo contemporaneo, le chiaroveggenze opposte di Dante e Leopardi" a cura di Gianfranca Melisurgo
Ogni epoca ha recepito il profondo bisogno di felicità dell’uomo e ha indicato, nel modo che le era proprio, le strade per raggiungerla. L’uomo di oggi, arrendevole verso le promesse seduttive che la tecnologia offre all’immaginario collettivo e convinto di avere diritto alla felicità, l’ha banalmente ridotta al possesso di qualcosa. Occorre tornare ad avere orizzonti ampi, riconquistare autentico pensiero e profondo “linguaggio” della felicità: da grandi autori del passato si possono trarre importanti lezioni di sapienza esistenziale senza sentirla obsoleta a priori. Sia in Dante che in Leopardi ci sono semi di verità scomode o poco in linea con i tempi attuali: l’assorbenza della visione religiosa nell’uno, nell’altro l’irrisione per le magnifiche sorti e progressive, il vero credo comune di oggi. Tuttavia, la vis poetica che ha dato senso alla loro vita, in una “chiaroveggenza” pur orientata da opposte polarità di pensiero , possono ancora risvegliare in noi la ricerca interiore: sul tema della felicità e non solo.
