18-05-2026 Conversazioni “tragiche” Immagine e incarnazione del sacrificio:l’Alcesti a cura di Cristina Favaro

 

   

  Conversazioni "tragiche"

 Immagine e incarnazione del sacrificio:

l'Alcesti

a cura di

 Cristina Favaro

18 Maggio 2026

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Conversazioni "tragiche" Immagine e incarnazione del sacrificio:l'Alcesti a cura di Cristina Favaro

Quando:  Lunedì 18 Maggio -   ore 18.00
Dove:     Sala Brittoni- Casa dei Carraresi -Treviso

LUNEDI' 18 MAGGIO alle ore 18.00 presso Sala dei Brittoni di Casa dei Carraresi 

Secondo incontro del  Ciclo "Conversazioni "tragiche"Immagine e incarnazione del sacrificio:l'Alcesti a cura di Cristina Favaro

 

Tragedia “anomala” Alcesti, così come un unicum erano stati i Persiani di Eschilo.

Alcesti è moglie fedele, compagna devota e madre premurosa che sceglie la morte per salvare il marito e il potere che egli detiene in quanto re di Fere.

Ma è anche una tragedia dai contorni non definiti che si presta ad interpretazioni contraddittorie, magnificata da Platone come fulgido esempio di dedizione e di philia a dimostrazione di come solo chi ama è disposto a sacrificare la vita per la persona amata.

E’ comunque un dramma che consente al suo autore e a noi, attraverso lui, di riflettere su vari temi: sul rapporto generazionale che porta allo scontro genitori e figli; sul tema della condizione della donna e dei ruoli sociali tradizionali qui messi in discussione; sul tema dell’ospitalità; sul tema della morte perché Alcesti rappresenta anche una grande meditazione sul senso della vita e sulle diverse reazioni che noi esseri umani abbiamo di fronte alla ineluttabilità della morte.

Nonostante l’apparente lieto fine con l’apparizione in scena della donna velata (forse Alcesti?), in questo dramma il nodo tragico è posto non più nello scontro esterno tra due personaggi, bensì nel conflitto tra la componente razionale e quella irrazionale che si consuma tutto nell’interiorità della protagonista.

Vi aspettiamo