“D’I FIORI E DE LE FOGLIE NOVE” n. 23 a cura di Gian Domenico Mazzocato

   

"D'I FIORI  E  DE  LE  FOGLIE NOVE"                                                                        n. 23                 

 

                              a cura di

                        Gian Domenico Mazzocato

"D'I FIORI E DE LE FOGLIE NOVE" n.23 a cura di Gian Domenico Mazzocato

D’I FIORI E DE LE FOGLIE NOVE
N. 23

Dante e il cinema / Soprattutto Paolo e Francesca

La Divina Commedia e il cinema.
Un rapporto cominciato nel 1907, quando un regista e attore americano specializzato in ruoli shakespeariani, William V. Ranous (1857-1915) girò 16 minuti di pellicola intitolandoli Two brothers e ispirandosi alla vicenda di Francesca da Rimini.
L’episodio del V canto dell’Inferno sarà portato sullo schermo almeno altre dieci volte. Il primo italiano che ci prova è Mario Marais nel 1908.

Filmografia, quella dantesca, articolata, complessa, certamente non estesissima.
Una cinquantina di titoli in tutto che non sono certo granché. Sono compresi molti documentari, film Tv come la Vita di Dante di Vincenzo Cottafavi, interpretata da Giorgio Albertazzi e messa in onda nel 1965; registrazioni di letture dantesche (straordinaria quella del 31 luglio 1981, tenuta da Carmelo Bene a Bologna davanti alla torre degli Asinelli, nel primo anniversario della strage fascista); documentari su illustratori di Dante come il Doré, e, parecchie invasioni di campo.

Tuttavia, alcune indicazioni si possono trarre.

1) La Commedia ha attirato molti ma si è tradotta in ben poche realizzazioni filmiche. Sappiamo che essa rappresenta il sogno di una vita di Franco Zeffirelli.

2) Moltissimi titoli riguardano singoli episodi e personaggi. La Commedia esercita fascino con i suoi personaggi. Oltre a Francesca da Rimini ci sono almeno tre Conte Ugolino (il primo, del 1908, è girato da Giuseppe de Liguoro) e un paio di Pia de’ Tolomei (la prima, del 1910, sempre con Francesca Bertini). Tra i film che raccontano di Paolo e Francesca va ricordato il kolossal Usa del 1984 diretto da Brian Large sulla musica di Riccardo Zandonai (e i testi di Gabriele D’Annunzio), con Renata Scotto e Placido Domingo. Nella versione del 1971 accanto alla protagonista Lea Massari, appare nel cast un tale Theo Colli che altri non è che Teo Teocoli.

Nell’immagine: un fotogramma di un film del 1911, Inferno (restaurato e rimasterizzato nel 2004 con la musica dei Tangerine Dream, visto di recente alla mostra ravennate DANTE UN’EPOPEA POP) firmato da Giuseppe de Liguoro, Adolfo Padovan e Francesco Bertolini.

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