10-02-2026 “Dialogo sulla felicità” a cura di Gigliola Rossini e Nicolò Zanette

 

   

  "Dialogo sulla felicità"

a cura di Gigliola Rossini e Nicolò Zanette

10-02-2026

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

"Dialogo sulla Felicità" a cura di Gigliola Rossini e Nicolò Zanette

Quando:  Martedì  10  Febbraio 2026 -   ore 17.00
Dove: Sala Brittoni - Casa dei Carraresi -Treviso

"Dialogo sulla Felicità" a cura di Gigliola Rossini e Nicolò Zanette

#ladantetreviso avvia gli incontri del mese di Febbraio con la  Conversazione a due voci dal titolo “Dialogo sulla Felicità” a cura di Gigliola Rossini e Nicolò Zanette, in collaborazione con la Società Filosofica Italiana-Sezione Trevigiana

Numerose le domande a cui si cercherà di dare risposta:

Che cos’è la felicità? Un’emozione fugace o un percorso di senso? È qualcosa che accade dentro di noi, o si manifesta anche nel modo in cui ci relazioniamo con il mondo e con gli altri?

Durante l’incontro si metteranno  in dialogo esperienze personali, stimoli filosofici, per esplorare insieme al pubblico il tema della felicità. Si Partirà da domande semplici per arrivare a considerazioni più complesse, che abbracciano le tensioni tra felicità e infelicità, tra esperienza individuale e relazionale, tra dimensione privata e politica.

La felicità è infatti un’esperienza intrinsecamente complessa, che sfugge a definizioni univoche e si costruisce nel tempo, attraverso il linguaggio con cui la raccontiamo e le relazioni che la rendono possibile. Quale  il ruolo della parola e della narrazione?. Come parliamo di felicità? E cosa significa provare a condividerla, senza impoverirne il senso, con gli altri?

Attraverso il pensiero di classici della filosofia e di autori contemporanei si metterà a fuoco il legame tra felicità, realizzazione di sé e giustizia sociale. E’ possibile una una felicità che non ignori il dolore, ma anzi lo includa in una dialettica vitale e trasformativa.

L’adattamento alla realtà rappresenta un compromesso necessario o un freno alla nostra autenticità? La vera felicità risiede non solo nella libertà di scegliere, ma nella concreta possibilità di fiorire come esseri umani all’interno di una società giusta?

Infine,  è possibile pensare la felicità come un bene comune, una condizione collettiva da coltivare attraverso istituzioni inclusive, partecipazione attiva e il riconoscimento effettivo dei diritti fondamentali? Possiamo concepire una società in cui la felicità non sia solo un orizzonte personale, ma un progetto condiviso?

 Vi aspettiamo